giovedì 8 ottobre 2015

L'IMPORTANTE NON E'SOLO VINCERE, MA RIUSCIRE A GOVERNARE..

#settimana 4

Dopo aver proposto e tentato di contribuire con idee e esempi virtuosi di altre realtà alla crescita di Arezzo, mi vedo oggi costretto ad entrare nel merito della bruttissima pagina che la destra cittadina ieri ha inscenato in consiglio comunale.


Sulla prima delibera di una certa rilevanza, come le linee guida di riordino dell'organizzazione del personale comunale, la maggioranza di destra che governa la città si è spaccata, non garantendo il proseguimento dei lavori del consiglio comunale.


Ciò non deriva però dal singolo episodio di merito, ma da un antico male della politica italiana, che per anni ha afflitto il centrosinistra e oggi colpisce inesorabilmente la destra aretina.

Tale male è rintracciabile nel desiderio di vincere ad ogni costo, dell'unità di una coalizione che si sviluppa esclusivamente con l'odio verso un nemico comune, nel caso aretino il centrosinistra.


Questo è stato palese non solo sulla composizione della coalizione che oggi governa, su cui tornerò più avanti, ma anche sul comportamento di molte forze politiche estranee  alla destra che  hanno nel turno di ballottaggio ritenuto però (proprio in odio al centrosinistra) che il "tanto peggio era tanto meglio".


Veniamo però ora alla composizione della coalizione di destra che ha vinto le elezioni, ma che non governa,  partita da una composizione civica (a cui hanno dato importanti adesioni segmenti professionali cittadini) ha poi imbarcato componenti e partiti fortemente ideologizzati dando vita ad una creatura mitologica che denominerò "GENDER" composta da personaggi che vanno da simpatie verso Casa Pound (movimento neofascista italiano), a radicali che fanno della laicità la propria bandiera, a leghisti dell'ultima ora, agli eredi di Almirante, a cattolici conservatori, con qualche spruzzata di tecnici e liberali.

Facile da capire che da una formazione così composita non ci si può aspettare un governo della città di Arezzo sereno e costruttivo, bensì litigiosità continua, nel migliore dei casi concordi solo nel definire nomine e poltrone.

Per onestà intellettuale e a dimostrazione di ciò però voglio spezzare una lancia a favore dei collaboratori del Sindaco delegati al Turismo, Ambiente e Sicurezza, persone tecnicamente preparate e disponibili, che lontane dal mondo della politica si sono ritrovate catapultate a gestire problemi complessi (e ad onor del vero anche con idee e proposte interessanti) , affiancate però da colleghi fortemente ideologizzati  provenienti dalla cultura più conservatrice della destra italiana che ne limitano le potenzialità.


Ben si capisce da questa breve cronaca che ben presto, il primo cittadino sarà costretto, se vuole garantire al suo governo un minimo di prospettive e un futuro ad Arezzo, a dover scegliere tra l'anima di destra e quella civica della sua coalizione, scelta che, al di là della vittoria conseguita, ne minerà la governabilità (come già oggi palese), essendo il compromesso tra le due anime impossibile da conseguire, sarà questa una lezione, imparata da tempo dal centrosinistra, che l'importante non è solo vincere, ma riuscire a governare.

martedì 6 ottobre 2015

La social "mission" acquistare e recuperare il Castello di Sammezzano un idea per #savearchiviovasari?

#settimana 3

Scusate il ritardo di questi post settimanale, ma per scriverlo sono servite un pò di ricerche in un area tematica che non conosco molto che è quella dell'arte.

Veniamo al punto il Castello di Samezzano a cui voglio dedicare questo post, collegandolo all'aretinissimo archivio Vasari.

“Spero che qualcuno di voi, vedendo le foto del Castello di Sammezzano, provi almeno un centesimo dello stupore e delle emozioni provate da coloro che hanno avuto la fortuna di visitarlo e che di conseguenza se ne sono innamorati”. Questo è l’incipit della descrizione della pagina Facebook Save Sammezzano, ricca di foto che incantano a guardarle, nata da un’idea di Francesco Esposito, sangiovannese classe 1985, presidente di un’associazione Culturale e dal suo amore per un Castello bellissimo alle porte di Firenze nel cuore della Toscana, nel comune di Reggello. Un monumento che lui descrive come “sconosciuto al mondo intero e praticamente inaccessibile. Un monumento che sembra essere soggetto ad un’assurda maledizione senza tempo”. Quasi 4.000 i like raggiunti in pochi giorni, un tam tam virale che sta coinvolgendo appassionati della zona, ma non solo, in questa particolare vicenda che mette al centro un luogo dal valore immenso.

La  storia del Castello di Sammezzano, come ben raccontata nella pagina social,  è triste e ricca di sventure:  durante la Seconda guerra mondiale i nazisti lo razziarono rubando statue e fontane e deturpando i meravigliosi ornamenti. Negli anni ’50 il castello venne trasformato in un hotel di lusso, che però fallì nel 1990. Poi, dopo un periodo di chiusura ed abbandono, nel 1999 venne acquistato all’asta da una società italo-inglese con l’obbiettivo di farne un resort di lusso.
Gli ultimi anni sono stati segnati dall’abbandono e dalla chiusura del castello. Solamente grazie ad un gruppo di volontari è stato reso accessibile a quei pochi fortunati che sono riusciti a partecipare alle rare visite e che per farlo sono accorsi da tutta Europa. La storia poi arriva ai giorni nostri, al 2015: il 20 ottobre il Castello di Sammezzano sarà infatti nuovamente messo all’asta.

La base d’asta sarà di 20 milioni di Euro.  “Io spero – scrive Francesco in un appello che suona quasi come un grido di aiuto su Facebook – che qualcuno di voi mi aiuti a raccogliere 40 milioni di Euro per acquistare e finalmente ristrutturare il Castello di Sammezzano così da poterlo rendere un museo aperto a tutti coloro che lo vorranno visitare. Un museo che non sarà in alcun modo esclusivo, un museo il cui biglietto di accesso abbia solo valore simbolico, un museo che sia considerato patrimonio di tutti i cittadini del mondo. Perché questo è il Castello di Sammezzano: un meraviglioso diamante che appartiene a tutti e che, nonostante la sua bellezza, non è ancora riuscito a brillare. In cuor mio io so che, per quanti possiamo essere e per quanti sforzi possiamo fare, è quasi impossibile raccogliere 40 milioni di Euro. Se sarà così, spero comunque che questo gesto possa almeno servire a raggiungere qualche persona altruista o qualche istituzione che acquisti il castello con lo scopo di rinnovarlo e farne un luogo aperto a tutti coloro che amano l’arte e la cultura ed a tutti coloro che credono che alcuni sogni, per quanto schiocchi ed improbabili, a volte possono realizzarsi. Io spero, e spero di non essere il solo a farlo”.  La raccolta fondi organizzata è tramite  crowdfunding  ben spiegato nella pagina Save Sammezzano: un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone o organizzazioni.  Per la donazione ecco tutti i riferimenti ed il link in cui si può visualizzare lo stato della raccolta:
https://www.kickstarter.com/projects/1362458825/save-the-sammezzano-castle-and-turn-it-into-a-famo .

Ecco questa magnifica idea potrebbe essere ripresa anche ad Arezzo (non comprendo come ancora non sia stata lanciata da parte dell'amministrazione comunale o dagli enti preposti) in ordine all'Archivio Vasari, forse il maggiore tesoro storico-artistico aretino accomunato  al Castello di Sammezzano sia dalla "maledizione" che sembra colpirlo sia sulla poca conoscenza del grande pubblico dell'importanza di tale patrimonio artistico.

Mi verrà obbiettato, ma vi è il vincolo, vero c'è un vincolo ministeriale sul deposito e gestione da parte della Soprintendenza (ormai di Siena) presso "Casa Vasari", ma che comunque nel Dicembre 2014 per l'ennesima (terza) volta l'Archivio Vasari è stato oggetto di pignoramento, non tralasciando l'ipotesi (se pur di scuola) che i vincoli come vengono messi possono essere anche tolti.
Questo post quindi per dire, se vi sarà un asta, dato il pignoramento in corso (al proposito l'amministrazione si è almeno interessata se vi sono novità in corso?), aretini organizziamoci come per il Castello di Sammezzano, a questo giro #savearchiviovasari!!